RIFERIMENTI normativI cessione dei crediti

IL CODICE CIVILE

1260. Cedibilità dei crediti
Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purchè il credito non abbia carattere personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge. Le parti possono escludere la cedibilità del credito ma il patto non è opponibile al cessionario, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione.

1261. Divieti di Cessione
I magistrati dell’ordine giudiziario, i funzionari delle cancellerie e segreterie giudiziarie, gli ufficiali giudiziari, gli avvocati, i procuratori patrocinatori e i notai non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l’autorità giudiziaria di cui fanno parte o nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni, sotto pena di nullità o dei danni. La disposizione del comma precedente non si applica alle cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, né a quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni possedute dal cessionario

1262. Documenti probatori del credito
Il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso. Se è stata ceduta solo una parte del credito, il cedente è tenuto a dare al cessionario una copia autentica dei documenti.

1263. Accessori del credito
Per effetto della cessione , il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori, il cedente non può trasferire al cessionario, senza il consenso del costituente, il possesso della cosa ricevuta in pegno. Salvo patto contrario, la cessione non comprende i frutti scaduti.

1264. Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto
La cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l’ha accettata o quando gli è stata notificata. Tuttavia, anche prima della notificazione, il debitore che paga al cedente non è liberato, se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza dell’ avvenuta cessione.

1265. Efficacia della cessione rispetto ai terzi
Se il medesimo credito ha formato oggetto di più cessioni o persone diverse, prevale la cessione notificata per prima al debitore con atto di data certa, ancorchè essa sia di data posteriore. La stessa norma si osserva quando il credito ha formato oggetto di costituzione di usufrutto o di pegno.

1266. Obbligo di garanzia del cedente
Quando la cessione è a titolo oneroso, il cedente è tenuto a garantire l’esistenza del credito al tempo della cessione. La garanzia può essere esclusa per patto, ma il cedente resta sempre obbligato per il fatto proprio. Se la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l’evizione.

1267. Garanzia della solvenza del debitore
Il cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto la garanzia. In questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto; deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia supportate per escutere il debitore e risarcire il danno. Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è senza effetto. Quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa se la mancata realizzazione del credito è dipesa da negligenze del cessionario nell’iniziare o proseguire le istanze contro il debitore stesso.

LA NORMATIVA ANTIELUSIONE

L’art.37-bis del D.P.R. 600/73, introdotto dal D.Lgs.358 del 8/10/97, contiene le disposizioni relative alle operazioni che possono essere considerate elusive dall’Amministrazione Finanziaria.

Art. 37-bis (disposizioni antielusive).
Sono inopponibili all’Amministrazione Finanziaria gli atti, i fatti e i negozi, anche collegati tra loro, privi di valide ragioni economiche, diretti ad aggirare obblighi di divieti previsti dall’ordinamento tributario e ad ottenere riduzioni di imposte o rimborsi, altrimenti indebiti (…).