CESSIONE DEI CREDITI

LA CESSIONE DEI CREDITI

Nei casi in cui non sussistano le condizioni per promuovere azioni legali di recupero crediti, la cessione pro-soluto dei crediti può rappresentare uno strumento per consentire alle imprese di ottenere una rapida deducibilità fiscale.

La legislazione vigente al fine di realizzare le perdite su crediti di cui all’ art. 66 DPR 917/86 richiede che l’ impresa acquisisca i cosiddetti “elementi certi e precisi” da cui possa evincersi in maniera oggettiva la non esigibilità del dossier crediti.    

La sussistenza di tali fondamentali elementi potrà essere documentata in una relazione tecnica finalizzata ad accertare le condizioni economico-patrimoniali del debitore. Qualora da tale relazione emergano con assoluta certezza gli “elementi certi e precisi” l’ impresa potrà così procedere alla pulizia di bilancio optando per la cessione contestuale dei crediti non-performing a società cessionarie.  

Comas, tramite una propria struttura investigativa, è in grado di fornire un rapporto di monitoraggio sul concreto indice di solvibilità del debitore, consentendo all' impresa di valutare obiettivamente la convenienza ad avviare azioni Giudiziarie di recupero credito oppure, in alternativa, a prendere in considerazione l'ipotesi di una cessione dei crediti con l'obiettivo principale di ottenere una rapida deducibilità fiscale.

IL RECUPERO DEI CREDITI

Nella attuale fase di congiuntura economica sfavorevole, l’attività di recupero dei crediti d’ impresa ha assunto una importanza fondamentale. Tale attività deve infatti rispondere oggi come non mai a criteri di professionalità, efficienza e tempestività.

Come è noto, l'impresa è solita  destinare parte delle risorse umane interne al promuovimento di tutte le idonee procedure finalizzate al tentativo di recupero stragiudiziale dei propri crediti.

Nella maggior parte dei casi però l’impresa non dispone di professionalità adeguate alla complessità delle procedure e quindi ogni azione di recupero crediti posta in essere dall’ imprenditore personalmente ovvero da risorse interne non qualificate non è in grado di apportare all’ impresa alcun risultato satisfattivo nell’ ambito del recupero dei crediti; anzi sovente, oltre alla mancata riscossione, debbono aggiungersi spese che oltremodo sarebbero evitabili.

Non è infrequente che l’imprenditore di fronte a difficoltà insormontabili della fase del recupero dei crediti venga indotto a rinunciare ad intraprendere qualsiasi azione finalizzata al recupero delle proprie pretese creditorie causando nel contempo il definitivo consolidamento di un danno rappresentato contabilmente dal mancato guadagno, dalla perdita degli interessi moratori, delle spese bancarie o di protesto di eventuale insoluti.

Non ultimo occorre ricordare che l’intervento di recupero crediti in via giudiziale non sufficientemente ponderato promosso dal legale d’ impresa spesso contribuisce in modo del tutto involontario ad aggravare il quadro di pesante negatività di cui sopra.

La soluzione a questo problema tipico che affligge la comunità degli affari è da ricercarsi nell' intervento professionale eseguito da parte di società specializzate in grado di proporre procedure efficaci che consentano di eliminare  gli  inconvenienti di un'azione di recupero credito concepita  in maniera tradizionale.